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Bilancio di Sostenibilità · Esercizio 2025/26

Settant'anni di tradizione modenese, misurati con cura.

Zamponi, cotechini e stinchi prodotti a Castelnuovo Rangone dal 1957. In queste pagine rendicontiamo energia, emissioni, acqua, rifiuti, persone e governance del periodo 1 aprile 2025 – 31 marzo 2026, confrontandoli con l'anno precedente.

01/04/2025 – 31/03/2026 EFRAG VSME · Modulo Base + Completo Bilancio individuale
491,3tCO₂e
Emissioni Scope 1 + 2 (location-based)
+25% sul 2024/25, per le perdite di F-gas
−8,3%
Gas naturale consumato rispetto al 2024/25
elettricità −2,6%
10.665m³
Acqua prelevata, per il 96% dal pozzo aziendale
−1,7% sul 2024/25
129,9t
Rifiuti prodotti, tutti non pericolosi
+13,8%, soprattutto fanghi
0
Infortuni tra i dipendenti diretti
come nel 2024/25

Lettera dell'Amministratrice

Questo è il nostro secondo Bilancio di Sostenibilità. Lo abbiamo voluto più completo e più trasparente del primo, perché misurare con onestà è il primo passo per migliorare.

Il 2025/26 è stato un anno di crescita: i ricavi sono aumentati del 6,7% e abbiamo continuato a investire in macchinari più efficienti e negli strumenti digitali per controllare meglio produzione, qualità e manutenzioni. Abbiamo ridotto i consumi di gas, elettricità e acqua, e dal 2026 tutta l'energia elettrica che acquistiamo proviene da fonti rinnovabili. A luglio 2026 abbiamo completato la rimozione della copertura in amianto, un intervento atteso da anni.

Non tutto è andato come volevamo. Il guasto di un impianto frigorifero ha fatto salire le nostre emissioni, e a dicembre, nel pieno della produzione natalizia, un parametro dello scarico ha superato per qualche giorno il limite. Li raccontiamo in queste pagine insieme alle cause e alle soluzioni adottate, perché crediamo che la fiducia di clienti, collaboratori e comunità si costruisca anche così.

Per il prossimo anno ci impegniamo a ridurre le perdite di gas refrigeranti, a valutare un impianto fotovoltaico sul nuovo tetto e a misurare con più precisione formazione e consumi idrici. Ringrazio tutte le persone del Salumificio, che ogni giorno portano avanti con cura una tradizione nata nel 1957.

Luisa Angela Falchi
Amministratrice Unica

L'azienda

B1 · C1

Fondato nel 1957 da Carlo Vecchi, il salumificio produce salumi cotti della tradizione emiliana con un processo di precottura che rende i prodotti conservabili a temperatura ambiente per oltre 12 mesi, con etichette brevi e senza conservanti né coloranti aggiunti. Questa caratteristica riduce sprechi e bisogno di refrigerazione lungo la filiera.

L'esercizio 2025/26 si è chiuso con ricavi in crescita del 6,7% e con un programma di investimenti in macchinari Industria 4.0 interconnessi, orientati a efficienza produttiva e minori consumi energetici, sostenuto anche da contributi pubblici per innovazione, transizione digitale e beni strumentali 4.0. Parallelamente sono stati introdotti strumenti digitali per il monitoraggio dell'efficienza, la qualità, la qualificazione dei fornitori e le manutenzioni.

Forma giuridica
S.r.l.
Codice NACE
10.13 – Produzione di prodotti a base di carne
Ricavi delle vendite
9.335.462 € (+6,7%)
Totale stato patrimoniale
6.029.643 €
Dipendenti al 31/03/2026
15 persone · 14,38 ULA
Fornitori qualificati
circa 110, quasi tutti in Italia
Perimetro
Individuale, nessuna controllata
Amministrazione
Amministratore Unico

I due siti di Castelnuovo Rangone (MO)

SitoFunzioneLatitudineLongitudineSup. coperta
Via Gualinga 20 A/BStabilimento produttivo e sede44,5375° N10,9250° E1.205 m²
Via Allende 13Magazzino44,5325° N10,9230° E760 m²

Linee di prodotto

Precotti della tradizione. Zampone, cotechino e cappello del prete, classici, aromatizzati o affettati.

IGP. Zampone e Cotechino Modena IGP, senza derivati del latte né glutammato aggiunto.

Convenzionale. Cotechino, zampone e stinco intero o a metà, anche senza glutine.

Freschi artigianali. Coppa di testa, salsiccia e impasto di salsiccia lavorati a mano.

Ripartizione del fatturato per canale anno solare 2025

Serviamo 235 clienti attraverso diversi canali. Nel 2025 la grande distribuzione resta il primo canale, con oltre metà del fatturato, soprattutto con prodotti a marchio del distributore. L'export è triplicato rispetto al 2024.

Fornitori

Lavoriamo con circa 110 fornitori qualificati secondo il sistema qualità BRCGS, tutti con sede in Italia tranne un fornitore occasionale di carni in Austria. Le carni sono quasi interamente di origine italiana; alcuni involucri e budelli provengono da altri Paesi.

CategoriaFornitori qualificati
Carni suine e tagli34
Ingredienti, spezie e additivi10
Budelli e involucri5
Imballaggi16
Logistica e magazzini frigoriferi10
Servizi, laboratori, manutenzioni, gestione rifiuti35
Totale (circa)110

Certificazioni

Politiche e obiettivi

B2 · C2

Le politiche ambientali sono integrate nel sistema di gestione certificato ISO 14001 e sono pubblicate sul sito aziendale. Per ogni tema di sostenibilità indichiamo se esistono pratiche o politiche, se sono pubbliche e se prevedono obiettivi.

TemaPratiche / politichePubblicheCon obiettiviResponsabile

Piano di miglioramento e avanzamento al 31/03/2026

Investimento complessivo pianificato: , di cui 150.000 € in nuovi macchinari a maggiore efficienza energetica.

Obiettivi 2026/27

Oltre alle azioni sugli impianti, il prossimo esercizio punta a migliorare la qualità del dato, in particolare dove quest'anno l'informazione è risultata incompleta.

AreaObiettivoIndicatorePriorità
Gas refrigerantiRidurre le perdite e rafforzare la manutenzione preventivakg dispersi; tCO₂e da F-gasAlta
Energia e GHGProseguire il monitoraggio Scope 1 e 2 e la riduzione dei consumikWh, Smc, tCO₂eAlta
FormazioneRilevare le ore di formazione obbligatoria e volontariaOre-persona; media per dipendente e per genereAlta
AcquaMisurare i prelievi per destinazione d'usom³ per uso; m³ totaliAlta
SicurezzaMonitorare dipendenti e somministrati con perimetri distintiEventi e tasso su 200.000 oreAlta
ReportingConsolidare la raccolta dati VSME con responsabili e scadenze% indicatori disponibili e verificatiAlta
RifiutiMonitorare produzione e recupero per tipologiat per codice EER; % a recuperoMedia
ImpiantiCompletare chiller, soffiante, macchinari e diagnosi energeticaStato di avanzamento; consumiMedia
DepuratoreMantenere tutti i parametri dello scarico entro i limiti, con formazione degli addetti sulla gestione del depuratoreN. superamenti annui per parametroAlta
GovernanceMantenere aggiornati Modello 231, Codice Etico e whistleblowingAggiornamenti e verifiche svolteMedia

Energia ed emissioni

B3 · C3

L'energia serve soprattutto alle caldaie a vapore per la cottura (gas naturale) e alla refrigerazione e alle linee di lavorazione (elettricità). Le emissioni comprendono lo Scope 1 (gas, gasolio, perdite di gas refrigeranti) e lo Scope 2 (elettricità acquistata).

Consumi energetici MWh

Elettricità rinnovabileElettricità non rinnovabileGas naturaleGasolio
2025/26 · MWhRinnovabileNon rinnovabileTotale2024/25

Emissioni di gas serra tCO₂e

Lo standard VSME chiede di calcolare lo Scope 2 con il metodo location-based, cioè con il fattore medio della rete elettrica italiana. Riportiamo anche il metodo market-based, che tiene conto del contratto di fornitura e delle garanzie d'origine dell'elettricità rinnovabile.

Scope 1 · combustioneScope 1 · gas refrigerantiScope 2 · elettricità (location-based)
Fonte2024/252025/26Variazione
52,6
tCO₂e per milione di euro di ricavi, location-based (2024/25: 44,9)
62,6
tCO₂e per milione di euro di ricavi, market-based (2024/25: 61,8)

Perché le emissioni sono aumentate

I consumi sono scesi su tutte le fonti: elettricità −2,6%, gas naturale −8,3%, gasolio −40,7%. L'aumento delle emissioni dipende dalle perdite di gas refrigerante R448A, salite da 33 a 120 kg e pari a 166 tCO₂e, circa un terzo del totale.

La quasi totalità delle perdite si è concentrata nella cella di congelamento tra aprile e giugno 2025: un guasto non riparabile ha richiesto cinque ricariche in poche settimane, finché il nuovo fornitore della manutenzione ha sostituito l'evaporatore; il nuovo impianto ha una carica di 25 kg invece di 55. A settembre 2025 è stata individuata e riparata con saldature una perdita sulla cella 1, ricaricata con 8 kg a novembre. Ridurre le perdite resta il primo obiettivo climatico del 2026/27.

Ricariche di gas refrigerante 2025/26

DataImpiantoGasInterventokg aggiunti
18/04/2025Cella congeloR448APerdita straordinaria20
maggio 2025Cella congeloR448AVerifica periodica, perdita non riparabile20
20/05/2025Cella congeloR448APerdita straordinaria24
03/06/2025Cella congeloR448APerdita straordinaria24
09/06/2025Cella congeloR448APerdita straordinaria24
11/09/2025Cella 1R448AVerifica periodica, perdita riparata con saldature0
13/11/2025Cella 1R448AManutenzione, ricarica dopo la perdita8
13/11/2025Cella congelo (nuovo impianto)R448ACompletamento della carica a 25 kg, non è una perdita*—
Totale disperso (GWP 1.387)120 kg · 166,4 tCO₂e

* Il 13/11/2025 sono stati aggiunti 10 kg di R448A al nuovo impianto della cella di congelamento per portarlo alla sua carica di 25 kg, come precisato dal frigorista con il rapporto di correzione del 02/11/2026 nella Banca Dati Gas Fluorurati. Non trattandosi di gas disperso, la quantità non è conteggiata tra le emissioni.

Nessuna perdita sugli impianti a R407F (cella 1° piano, condizionamento sala lavorazione) e R410A (chiller). Gli split degli uffici usano R-32 con cariche inferiori alla soglia di controllo obbligatorio.

Piano di transizione C3

L'azienda non ha ancora fissato obiettivi quantitativi di riduzione delle emissioni. Le leve individuate sono il passaggio al 100% di elettricità da fonti rinnovabili (attivo dal 31/03/2026), la diagnosi energetica, il rinnovo dei macchinari e la valutazione di un impianto fotovoltaico sulla nuova copertura, realizzata dopo la rimozione dell'amianto completata a luglio 2026.

Aria, suolo, acqua

B4 · B5 · B6

Inquinamento B4

Le emissioni in atmosfera provengono dalle caldaie a vapore a gas naturale, i cui bruciatori sono monitorati per ottimizzare la combustione. Le acque reflue di processo sono trattate in un depuratore biologico a fanghi attivi prima dello scarico in fognatura, secondo l'Autorizzazione Unica Ambientale ottenuta nel 2019 (validità 15 anni). Per le emissioni in atmosfera l'AUA non prevede analisi periodiche; per gli scarichi prescrive un campionamento annuale.

Oltre al campionamento obbligatorio, monitoriamo lo scarico con un piano interno: analisi di laboratorio due volte l'anno, controlli di una ditta esterna circa ogni sei mesi, autocontrolli mensili con kit e le verifiche del gestore della fognatura (Hera). I parametri più delicati per il nostro processo sono cloruri, fosforo e azoto ammoniacale.

ParametroLimiteValore massimo 2025/26Esito
Cloruri1.200 mg/L1.192 mg/LEntro il limite
COD500 mg/L155 mg/LEntro il limite
Azoto ammoniacale30 mg/L30 mg/LAl limite (novembre 2025)
Azoto nitrico30 mg/L30 mg/LAl limite (febbraio 2026)
Fosforo totale10 mg/L12,79 mg/LSuperamento (dicembre 2025)

A dicembre 2025, nel picco produttivo natalizio, il fosforo ha superato il limite (12,79 mg/L con analisi di laboratorio del 9 dicembre). La causa è legata a un guasto elettrico alla pompa di travaso dei fanghi tra settembre e novembre, che aveva fatto salire l'azoto ammoniacale. Per riportarlo nei limiti è stata aumentata l'ossigenazione, ma l'eccesso di ossigeno ha degradato parte dei fanghi, che hanno rilasciato il fosforo trattenuto. Il 16 dicembre i tempi della soffiante sono stati ridotti e a gennaio 2026 i fanghi si erano ricostituiti, con fosforo e ammonio di nuovo nella norma. Il superamento non ha dato luogo a sanzioni e nel periodo non si sono verificati incidenti ambientali.

Uso del suolo e biodiversità B5

I siti non si trovano in prossimità di aree sensibili per la biodiversità. Le superfici sono invariate rispetto all'anno precedente.

SitoSuperficie copertaSuperficie impermeabilizzata
Via Gualinga 20 A/B0,1205 ha0,2170 ha
Via Allende 130,0760 ha0,1410 ha
Totale0,1965 ha0,3580 ha

Prelievi idrici B6 · m³

Nel 2025/26 sono stati prelevati 10.665 m³, 185 m³ in meno dell'anno precedente (−1,7%). Il 96,3% proviene dal pozzo aziendale, il resto dall'acquedotto. Il dato deriva dalle letture periodiche dei contatori; il dettaglio per destinazione d'uso non è riportato perché non ancora sufficientemente attendibile. I prelievi non avvengono in aree a stress idrico.

Le acque reflue, dopo il trattamento nel depuratore, sono scaricate in fognatura. Non essendo presente un contatore allo scarico, il volume scaricato è stimato pari a quello prelevato. Per questo il consumo idrico, cioè l'acqua che resta nei prodotti o evapora durante la cottura, non è ancora quantificabile: la misurazione per destinazione d'uso prevista per il 2026/27 permetterà di stimarlo.

PozzoAcquedotto
Fonte2024/252025/26Quota 2025/26
Pozzo10.511 m³10.269 m³96,3%
Acquedotto339 m³396 m³3,7%
Totale10.850 m³10.665 m³100%

Rifiuti e circolarità

B7

Tutti i rifiuti sono conferiti a operatori autorizzati e tracciati per codice CER. Gli scarti di lavorazione di origine animale non sono rifiuti: sono sottoprodotti di categoria 3 ai sensi del Reg. CE 1069/2009, ritirati da un'azienda autorizzata che li trasforma in farine e grassi animali. Per questo non rientrano nei totali dei rifiuti. Nel 2025/26 ne sono state avviate a trasformazione 23,7 t, che tornano in circolo come materie prime. Carta, cartone, legno, metalli e imballaggi misti sono raccolti separatamente per il recupero.

Nel 2025/26 sono stati prodotti 129,9 t di rifiuti, tutti non pericolosi: 15,7 t in più del 2024/25 (+13,8%). L'aumento si concentra nei fanghi del depuratore, che rappresentano il 71% del totale. Il 100% dei rifiuti è stato avviato a operazioni di recupero; nessun rifiuto è stato smaltito in discarica.

Rifiuti 2025/26 per codice EER

SitoTotalePericolosiNon pericolosi
Via Gualinga 20 A/B123.097 kg0 kg123.097 kg
Via Allende 136.820 kg0 kg6.820 kg
Totale 2025/26129.917 kg0 kg129.917 kg
Totale 2024/25114.170 kg0 kg114.170 kg

Materiali principali in ingresso 2025/26

MaterialeQuantità
Carni e tagli suini (stinchi, spolpo di testa, cotenne, magro, gola), quasi interamente di origine italiana2.211 t
Pelli e involucri di cotenna per zampone202.575 pezzi
Astucci in cartoncino2.483.135 pezzi
Buste per sottovuoto e sterilizzazione128.100 pezzi
Film plastico in bobina1.175.503 m

Gli imballaggi sono indicati in pezzi e metri: il peso unitario non è ancora disponibile e verrà rilevato dal prossimo esercizio. Cartoni ed etichette provengono da fornitori che usano carta riciclata (dall'81% al 100%) o certificata FSC®.

Le persone

B8 · B9 · B10 · C5

Al 31 marzo 2026 lavorano in azienda 15 persone: 10 operai e 5 impiegati, tutti con contratto a tempo indeterminato tranne un apprendista. Nessuna uscita nel periodo. Nei picchi stagionali l'organico è affiancato da personale somministrato, che nel 2025/26 ha lavorato 39.904 ore, pari in media a 22,4 ULA nell'anno, con un picco di 43 persone a novembre 2025 per la produzione natalizia.

DonneUomini
15
dipendenti, 9 uomini e 6 donne
14 + 1
a tempo indeterminato, più 1 apprendista
13 / 2
full-time / part-time
0%
turnover nel periodo

Salute e sicurezza B9

Nessun infortunio, nessuna malattia professionale e nessun decesso tra i dipendenti diretti. Tra il personale somministrato si sono registrati 5 infortuni non gravi, legati alla movimentazione di cartoni, pallet e blocchi di carne congelata. Li riportiamo separatamente, per trasparenza, e da quest'anno monitoriamo entrambi i perimetri. La sicurezza è gestita con DVR aggiornato, formazione e addestramento, DPI e sorveglianza sanitaria.

IndicatoreDipendenti direttiPersonale somministrato
Infortuni registrati05
Ore lavoraten.d.39.904
Tasso di infortuni (per 200.000 ore)0,0025,06
Decessi00

Retribuzione e formazione B10

Indicatore2024/252025/26
Retribuzioni ≥ minimo contrattualeSìSì
Dipendenti coperti da contrattazione collettiva100%100%
Formazione obbligatoria svoltaSìSì
Ore medie di formazione per dipendente, per generen.d.n.d.

Nel 2025/26 sono state svolte tutte le formazioni obbligatorie, ma le ore per persona non sono state ancora rilevate in modo strutturato: per questo l'indicatore quantitativo non è riportato. Dal 2026/27 registreremo le ore-persona di formazione obbligatoria e volontaria, distinte per genere.

Inquadramento C5 · volontario

LivelloPersone
Operai di 4° livello8
Operai di 3° livello2
Impiegati di 1° livello1
Impiegati di 3° livello2
Impiegati di 4° livello1
Apprendisti1

Diritti umani

C6 · C7

I principi di tutela dei diritti umani sono definiti nel Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01 e si applicano anche alla selezione dei fornitori, privilegiando la filiera corta locale e nazionale.

Il codice di condotta o la politica sui diritti umani copre…Risposta
Lavoro minorileSì
Lavoro forzatoSì
Tratta di esseri umaniSì
DiscriminazioneSì
Prevenzione degli infortuniSì
Esiste un meccanismo di reclamo per la forza lavoroSì, canale whistleblowing e Organismo di Vigilanza

Nel periodo non sono stati confermati casi di violazione dei diritti umani nella forza lavoro propria né lungo la catena del valore.

Governance

B11 · C8 · C9
0
condanne per corruzione o concussione
0 €
sanzioni per corruzione
2020
adozione del Modello 231, con Organismo di Vigilanza

Il Codice Etico ex D.Lgs. 231/01 (Revisione 1 del 12/12/2023) fa parte del Modello Organizzativo e si applica a organi sociali, dipendenti, lavoratori temporanei, fornitori, consulenti e collaboratori. Tra i suoi principi: legalità, tutela della persona, correttezza con la Pubblica Amministrazione, salute e sicurezza, tutela dell'ambiente, gestione dei conflitti di interesse.

L'Organismo di Vigilanza controlla l'applicazione del Modello e gestisce il canale di whistleblowing previsto dal D.Lgs. 24/2023. Le segnalazioni possono essere fatte per iscritto, per telefono o di persona, con tutela della riservatezza e divieto di ritorsioni.

Nel periodo non risultano condanne, sanzioni o procedimenti in ambito ambientale, sociale o di governance.

Ricavi da settori specifici C8

L'azienda non opera nei settori di armi controverse, coltivazione e produzione di tabacco, combustibili fossili o prodotti chimici, e non è esclusa dagli indici di riferimento UE allineati all'Accordo di Parigi.

Diversità di genere nell'organo di amministrazione C9

La società è amministrata da un Amministratore Unico, Luisa Angela Falchi. L'organo di amministrazione è quindi composto al 100% da donne; il rapporto donne/uomini richiesto dallo standard non è calcolabile, in assenza di componenti uomini.

Rischi climatici

C4

Abbiamo valutato come il cambiamento climatico può incidere sui due siti di Castelnuovo Rangone, sulla filiera delle carni suine e sui costi dell'energia. La valutazione è qualitativa e considera tre orizzonti: breve termine (il prossimo esercizio), medio termine (fino a 5 anni) e lungo termine (oltre 5 anni).

Gli eventi degli ultimi anni in Emilia-Romagna, dalle alluvioni del 2023 alla siccità del 2022 nel bacino del Po, mostrano che il territorio non è al riparo da fenomeni estremi. Finora nessuno di questi eventi ha interrotto la nostra produzione.

Rischi fisici

RischioPossibile effetto sull'aziendaOrizzonteRilevanzaCome lo gestiamo
Ondate di calorePiù energia per refrigerazione e chiller, stress per gli impianti frigo e quindi rischio di perdite di gas refrigerante; disagio termico per chi lavora in produzioneBreve – lungoMediaManutenzione preventiva dei gruppi frigo, nuovo accumulo coibentato del chiller, organizzazione di turni e pause nei mesi caldi
SiccitàMinore disponibilità dal pozzo aziendale, da cui arriva il 96% dell'acqua; possibili limitazioni ai prelieviMedio – lungoMediaPistole a ridotto consumo, misurazione dei consumi per uso dal 2026/27, acquedotto come fonte di riserva
Piogge intense e allagamentiDanni a impianti e depuratore, interruzione della logisticaMedio – lungoBassa – mediaVerifica dei siti sulle mappe di pericolosità idraulica del Piano di gestione del rischio alluvioni; soffiante di scorta per la continuità del depuratore
Clima e filiera suinicolaIl caldo riduce le rese degli allevamenti e le siccità alzano il prezzo dei mangimi, con effetti su disponibilità e costo delle carniMedio – lungoMediaRete di fornitori locali e nazionali qualificati, filiera corta

Rischi e opportunità di transizione

TemaPossibile effetto sull'aziendaOrizzonteRilevanzaCome lo gestiamo
Regolamento UE 2024/573 sui gas fluoruratiRiduzione progressiva dei refrigeranti ad alto potenziale climatico come l'R448A, con costi di ricarica in aumento e sostituzione degli impianti nel medio periodoBreve – medioAltaRiduzione delle perdite e pianificazione del passaggio a refrigeranti a basso impatto quando gli impianti andranno rinnovati
Prezzo dell'energia e del carbonioIl gas naturale per le caldaie è la prima voce di consumo; il nuovo sistema europeo di scambio delle emissioni per edifici, trasporti e piccola industria (ETS2) può aumentarne il costoMedioMediaDiagnosi energetica, macchinari più efficienti, monitoraggio dei consumi
Richieste dei clientiLa grande distribuzione chiede sempre più spesso dati sulle emissioni e obiettivi di riduzione ai fornitoriBreveAltaBilancio di sostenibilità annuale secondo lo standard VSME
Opportunità: energia rinnovabileIl rifacimento della copertura dopo la rimozione dell'amianto permette di valutare un impianto fotovoltaicoBreve – medioAltaStudio di fattibilità tecnico-economica; contratto per elettricità 100% green già attivo
Opportunità: prodotti a temperatura ambienteI nostri precotti si conservano oltre 12 mesi senza catena del freddo, un vantaggio in una distribuzione che punta a ridurre i consumi energeticiMedio – lungoMediaSviluppo delle linee continuative Stincheria e Oggi in Tavola

Indice dei contenuti VSME

EFRAG · dicembre 2024

Corrispondenza tra le informative richieste dallo standard e le sezioni di questo bilancio.

CodiceInformativaSezioneStato

Approvazione

Il presente Bilancio di Sostenibilità è stato approvato dall'Amministratrice Unica, Luisa Angela Falchi, in data 2 novembre 2026.

Nota metodologica

Il bilancio è redatto secondo il Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs (VSME) pubblicato da EFRAG, opzione Modulo Base + Modulo Completo, su base individuale. Le emissioni sono calcolate secondo il GHG Protocol. Per lo Scope 1 si usano i fattori della Tabella dei parametri standard nazionali ISPRA (gas naturale 2,019 kgCO₂/Smc; gasolio 2,66 kgCO₂/L) e, per i gas refrigeranti, il quantitativo ricaricato negli impianti moltiplicato per il potenziale di riscaldamento globale (R448A: 1.387). Lo Scope 2 location-based usa il fattore ISPRA per i consumi elettrici nazionali (198,9 gCO₂/kWh, rapporto 2025, dato 2024 preliminare), applicato a entrambi gli esercizi; lo Scope 2 market-based usa l'European Residual Mix 2024 (AIB, 0,441 kgCO₂/kWh 2025/26; 0,44 kgCO₂/kWh 2024/25) e un fattore pari a zero per l'elettricità coperta da garanzie d'origine. I consumi di gas sono convertiti in MWh con il potere calorifico inferiore ISPRA di 35,281 GJ/1000 Smc. Il dato 2024/25 sui gas refrigeranti è stato rideterminato da 30 a 33 kg, includendo una ricarica di 3 kg sulla cella 2B del 14/08/2024 presente nel registro; le emissioni 2024/25 passano quindi da 536,3 a 540,4 tCO₂e market-based.